5 giugno 2009

Riflessioni in Musica

Mercoledì 20 maggio, alle ore 17, presso la palestra della nostra Scuola, abbiamo messo in scena la nostra manifestazione di fine anno scolastico, organizzata dalle proff. di Musica ed interpretata dal Coro di 2F - 2G e dall’Orchestra - Coro del Laboratorio di Musica.
Titolo della manifestazione-concerto: Riflessioni in Musica - I diritti negati.
Abbiamo iniziato con alcune letture molto toccanti, che hanno subito catturato l’attenzione del pubblico, numeroso, venuto ad assistere all’evento. Quindi abbiamo dato il via alla musica con l’Ode alla Gioia di Beethoven, suonato e cantato a gran voce, in tedesco! Siamo andati avanti alternando poesie d’autore con nostri pensieri, riflettendo su guerra, prigionia, disoccupazione, schiavitù e sogni rubati.
Nel programma: Spiritual, canti moderni e canti antichi, in varie lingue. Luci spente e proiezione di diapositive a tutta parete che, nella loro successione, sottolineavano le emozioni trasmesse dalla musica. Momenti di grande commozione del pubblico su Heal the World, con annesso video, e sul canto Yiddish, corredato dalle immagini dei dipinti di Chagall.
Applausi, tanti e sinceri, che hanno coronato il nostro lavoro.
Ringraziamenti alle proff. ed alla Preside, sempre pronta e disponibile a tutte le nostre iniziative, perché crede molto in noi.
“A caldo” abbiamo catturato anche qualche commento.
Manifestazione faticosa da preparare, per far venire bene i canti. Alla fine, però, tanta soddisfazione! (Sabrina M.)
E’ stata un’occasione per esprimerci (Francesca S.M.)
E’ stata una prova di coraggio, anche per chi, come me, ha recitato. E poi… i genitori si sono commossi! (Bianca M.)
Difficili i canti perché malinconici, ma l’atmosfera era perfetta (Mario F.)
Volevamo ottenere qualità, e ci siamo riusciti (Giovanna L.)
Io ero in prima fila, ho suonato e cantato: mi mancava il fiato! (Francesco D.)
E’ stato difficile mantenere la calma fino alla fine, senza sbagliare, senza andare troppo veloci! (Antonio B.)
Tutto è stato molto bello! (Federica M.)
E’ stata un’occasione per far partecipare anche coloro che, di solito, tendono a rimanere indietro (Fabrizio B.)


La redazione: Antonio Bertolino
Giovanni Bronzini
Francesco Petrocelli
(nella foto: White Crucifixion di Chagall)

31 maggio 2009

IL LAGO DEI CIGNI di P.I.Cajkovskij


P.I.Cajkovskij, compositore russo, nasce nel 1840. Insegna in Conservatorio, viaggia per l’Europa ma poi ritorna a vivere nella sua amata campagna russa. Per nascondere la sua omosessualità, conduce una vita difficile e tormentata, alla quale porrà fine nel 1893, durante una terribile epidemia di colera, bevendo l’acqua inquinata del fiume Nèva.
Scrive Sinfonie sullo stile beethoveniano ma, a differenza del suo “maestro” tedesco, Cajkovskij non vince mai contro il proprio avverso destino.
Anche la sua musica ha una “doppia” natura: è dolcissima, fortemente passionale, ma anche tragica e sofferta.
Elaborando favole con melodie e danze dà vita al Balletto classico. Le sue storie più belle sono: La bella addormentata, Schiaccianoci e Il lago del cigni.
Vogliamo raccontarvi proprio questa storia, una storia di Amore e di Morte, come la vita del suo autore.


Atto 1°: Il principe Siegfried compie 21 anni. Si prepara una grande festa, durante la quale egli sceglierà la sua sposa. E’ l’alba. Il principe va a caccia sulla riva del lago, mentre in cielo compare uno stormo di bianchissimi cigni.
Atto 2°: Sulla acque del lago, dolcemente increspate, appare, meravigliosa, Odette, la regina dei cigni. Confida al giovane principe la triste storia della sua vita: trasformata in cigno dall’incantesimo del cattivo mago Rothbart, invidioso della sua bellezza, può riassumere il proprio aspetto umano solo di notte. Solo una promessa di amore eterno potrà rompere l’incantesimo. Siegfried, ammaliato, la invita alla festa di corte. Lì la sceglierà in sposa.
Atto 3°: Nella sala del castello hanno inizio i festeggiamenti e le danze. Appare un misterioso cavaliere accompagnato da una giovane vestita di nero: è il cattivo mago Rothbart e sua figlia Odile, nelle sembianze di Odette. Il principe le dà il benvenuto e le fa promessa di amore. Un violento tuono scuote la terra e la sala piomba nel buio. Il mago esulta: ha vinto! Il principe, resosi conto dell’inganno, fugge via alla ricerca della vera Odette.
Atto 4°: Siegfried raggiunge Odette sulla riva del lago. Lei è disperata per il crudele destino che l’attende. Danzando e piangendo si getta nel lago. Siegfried la segue.
Muoiono. Ma il loro amore vivrà in eterno.

Anna Maria Conticchio 3G
Francesca Santorsola 3G

29 maggio 2009

Mozart: musico o matematico?

Mozart, oltre che un genio della musica classica, era anche un matematico?
Componeva le sue Sinfonie con fantasia o con ordine numerico?
La risposta c’è.
Le componeva con un ordine numerico precisissimo, da vero genio della matematica, giocando con note e numeri: uno schema rigoroso, diviso in 4 Tempi, ognuno diviso in 3 parti, ognuna delle quali suddivise ancora in moduli tematici rigidi di 3 o di 4 battute, che non potevano in alcun modo essere invertiti o modificati, come fossero parti di un sistema matematico perfetto.
Ma entriamo nei dettagli, prendendo come esempio la Sinfonia n.40 K.550. E’ molto bella e sembra ricchissima di temi melodici; in realtà il modulo di riferimento dell’intera composizione è il tema iniziale, il cosiddetto Primo tema (20 battute in tempo a 4), con il suo disegno ritmico e melodico (3 note ribattute 3 volte, ed una scala discendente con 3 note ripetute 3 volte). Lo ritroviamo sempre, in tutti i 4 movimenti della Sinfonia, e sempre diverso. Mozart si diverte a ripeterlo, a modificarlo, a capovolgerlo, ad invertire le note. A volte semplicemente lo amplia arricchendolo con semplici scale o accordi.
Anche i temi degli altri movimenti sono strutturati secondo il disegno ritmico-melodico del Primo tema ma con una scrittura rigorosa, che procede per moduli di 3 o di 4 battute. Tutto è costruito con estrema abilità, come fosse una costruzione architettonica fondata su moduli e misure, come fosse un’espressione matematica fondata su formule ed algoritmi, ma con le note al posto dei numeri.
D’altronde se i grandi matematici erano anche musicisti, perché non … il contrario?
Federico Colasanto 2F
Edoardo Malpica Orabona 2F
(nella foto: Mozart e Einstein)

28 maggio 2009

La Donna guerriera


Die Walküre di Richard Wagner
Inviato speciale: Federica Rolli.

Giovedì 7 maggio 2009 sono andata ad assistere a Die Walküre di Richard Wagner presso lo Spazio 7 della Fiera del Levante, a Bari.
Nonostante il luogo inconsueto e le quattro ore di musica, la rappresentazione è stata fantastica, molto coinvolgente, accompagnata in modo mirabile dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, diretta per l'occasione dal maestro Stefan Anton Reck.
I cantanti, tutti bravissimi, cantavano in tedesco ma un display proiettava la traduzione per rendere più comprensibile la visione dell’opera.
E poi la grande suggestione della storia d’amore, delle donne guerriere con la loro famosa cavalcata, dei giochi di luci, del canto, della musica! Originalissima la regia, curata da Walter Pagliaro.
E’ stata la prima Opera a cui ho assistito e sono molto felice di aver iniziato il mio percorso lirico-teatrale proprio con una grande Opera di Wagner.
Alla prossima!
Federica Rolli, 2G

22 aprile 2009

Oh mia Patria, sì bella e perduta!

di Saverio Albergo, del Giornale borbonico di Napoli.

Milano, 1852. Sono al teatro Alla Scala per la replica del Nabucco di Giuseppe Verdi.
Mi guardo intorno. Grande commozione: il teatro è pieno, tutti aspettano l’inizio dell’Opera, canto di Patria e di Libertà, in questa povera terra d’Italia, così tristemente divisa.
I giovani studenti, lassù nel loggione, sono pronti a lanciare i volantini tricolore con la scritta W VERDI (W Vittorio Emanuele Re D’Italia).
Con me nel palco un gruppo di distinti signori: Bartolomeo Merelli, impresario del teatro, il conte Camillo Benso (il Cavour), ed il Maestro Verdi.
Prende la parola Merelli: "Cerco di fare del mio meglio, contro tutto e contro tutti, tribunale austriaco della Censura compreso, per mettere il mio Teatro al servizio degli ideali liberali e rivoluzionari. Per la verità il maestro Verdi, con le sue Opere, mi aiuta in questa difficile impresa politica".
Il Cavour approva, sorride e promette il suo aiuto.
Cavour: "dispongo di un ottimo contingente militare: uomini scelti e preparati, guidati dal Garibaldi, un giovane coraggioso, che ha già affrontato diverse rivoluzioni. Non è con noi oggi perché ama la guerra, non la musica! Non riesce però ancora a dimenticare le fucilate della battaglia di Custoza. Del vostro grande sipario rosso farebbe giubbe per i suoi soldati! "
Il grande sipario rosso si apre. Un coro canta…
Va’ pensiero sull’ali dorate…
Del Giordano le rive saluta…
Oh mia Patria, sì bella e perduta…

Sono gli Ebrei, schiavi in Babilonia, che ricordano la loro terra.
Poi il silenzio.
Una lacrima solca il viso del maestro Verdi. Piange.
Ha ascoltato il suo Nabucco tante volte, eppure si commuove ancora!
Penso anch’io all’indipendenza, all'unità d'Italia, al mio Regno delle "due" Sicilie.
Forse presto saremo pronti anche noi!
Saverio Albergo, 3G
(nella foto: Verdi e Garibaldi)

19 aprile 2009

A teatro, come il Re!

Nella foto: il palco reale del Teatro Piccinni di Bari, inaugurato nel lontano 1854.
La sera del 6 febbraio 2009 noi eravamo proprio là (in 12 con la prof.) per il concerto della nostra Orchestra Sinfonica della Provincia, diretta dal maestro Carlo Frajese che, nel corso della sua carriera, ha diretto molte delle più celebri Orchestre del mondo (Santa Cecilia, RAI, Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Kiev).
In programma: l’Ouverture Fantasia da Giulietta e Romeo di Cajkovskij e la Sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorak.
Un’orchestra grandissima, quasi 80 elementi! Un’esperienza indimenticabile!
Dal palco reale abbiamo potuto osservare con accuratezza tutti i minimi dettagli del teatro e degli strumenti presenti sul palcoscenico in quel momento.
La musica è stata travolgente: temi brillanti, allegria e tanto ritmo nella Sinfonia Dal nuovo mondo, atmosfera di sogno e tanta passione in Giulietta e Romeo. Un MONDO di MUSICA!
Il direttore conduceva non solo l’orchestra e la musica, ma anche… le nostre emozioni.
Federica Rolli 2G

17 aprile 2009

Musica in versi: i Notturni di Chopin


Mare. Notte. Ascolta. Un pianoforte. Le dolci melodie dei Notturni di Chopin.
E siamo poeti!

Il mondo dolcemente si addormenta in una dolce melodia.
Le acque sono appena increspate.
In lontananza si intravede la fioca luce di un fuoco.
Tutto è quiete in questa magica notte
che sembra infinita.
Maria Antonietta Cafaro, 1G
(nella foto: il suo disegno)

Un sentiero si perde nel mare.
Vi si schianterà un’onda leggera
che non tornerà mai più
mentre la nebbia nasconde
la luna e le stelle.
Claudio Di Dio, 1G

Nel silenzio della notte….
una città sospesa su un mare incantato…
solo le stelle, intorno,
portano un po’ di speranza.
Alessandro Somma, 1G

La spiaggia è abbandonata
la luna si addormenta con le stelle.
Il mare, privo di forze, si fa trascinare da un soffio leggero
in questa notte che non avrà mai fine.
Pierluigi Abrescia,1G

Musica molto dolce …
ispira pensieri antichi
come una fiaba fantastica
in una spiaggia deserta
tra il fragore del vento,
la luce fioca della luna
e il lento ondeggiare del mare.
E vien voglia di danzare…
Luca Alfonso,1G